La pasta, dalla mano alla macchina: nulla è cambiato

La pasta, dalla mano alla macchina: nulla è cambiato

Quando parliamo di pasta di alta qualità, soprattutto noi italiani, non possiamo fare a meno di pensare a quando le nostre nonne stendevano la pastasfoglia sul tavolo della cucina che pareva spruzzasse farina da tutte le parti.

Oggi i tempi sono parecchi cambiati e con il progresso e l’evoluzione tecnologica molte abitudini si sono trasformate. Anche il nostro attuale stile di vita, purtroppo sempre molto frenetico, non ci permette più di dedicarci a determinati lavori, con la stessa tranquillità e pacificità che potevano avere invece in passato i nostri predecessori.

Lo stesso è accaduto nelle aziende, all’interno delle quali – e in questo caso possiamo dire per fortuna – c’è stato uno sviluppo tale da rendere necessaria l’introduzione delle macchine da lavoro, per poter industrializzare i processi e riuscire a produrre volumi maggiori.

Come è cambiato il mondo della pasta

Da un lato possiamo affermare che all’interno delle aziende di produzioni alimentari parecchio è cambiato negli ultimi cinquant’anni. Prima i vari processi delle lavorazioni alimentari venivano eseguiti in buona percentuale manualmente, mentre oggi con l’avvento della tecnologia sono stati inseriti all’interno dei cicli produttivi tutta una serie di strumentazioni e macchinari evoluti, in grado di replicare in modo più veloce e perfettamente il lavoro umano.

Ovvio che tutto ciò ha procurato un totale sconvolgimento nelle modalità operative, nell’organizzazione aziendale ed anche nel suo organigramma, essendo ora necessaria molta meno mano d’opera intesa come numero di operai e avendo, d’altra parte, necessità di figure specializzate come gli ingegnieri, i tecnici informatici, gli esperti di programmazione e così via.

Se da un lato, dunque, le aziende pare non essere più quelle di una volta, dall’altro possiamo affermare che nulla è cambiato nel risultato finale: la pasta è sempre la pasta. Quella buona, di una volta.

Questo perchè le macchine industriali utilizzate nella produzione della pasta si sono talmente evolute e migliorate da riuscire a produrre alimenti praticamente identici a quelli che sarebbero il risultato di un lavoro fatto a mano. Ed inoltre, anche la qualità può rimanere la stessa, indipendentemente che ci sia l’intervento di un mezzo meccanico alla base della sua origine.

L’evoluzione tecnologica dei macchinari per la pasta fresca

La pasta è uno dei prodotti più conosciuti ed apprezzati praticamente in tutto il mondo. C’è chi senza pasta ammette di non poter vivere e chi la consuma sia a pranzo che a cena. Noi italiani siamo famosi all’estero per la bontà e la qualità delle nostre paste e riusciamo ad esportare quantità realmente importanti di questo prodotto anche oltre oceano.

Non sempre, però, forse ricordiamo che dietro alla lavorazione della pasta c’è tutto un importante processo che fa sì che questo articolo – apparentemente semplice – possa essere gustato ogni giorno sulle tavole di miliardi di persone.

Innanzitutto, dobbiamo ricordare che – oltre ovviamente alla materia prima – il successo di una buona pasta sta soprattutto nella sua lavorazione. Ai giorni d’oggi, grazie ai moderni impianti e alle funzionali linee di produzione (che comprendono anche gli essicatoi, i pastorizzatori, i cottori e i raffreddatori) si riesce in tempi relativamente brevi a produrre sostanziali quantitativi di pasta, di altissima qualità.

Esistono, difatti, delle aziende costruttrici di macchinari, come ad esempio la Al.Ma. Packaging – che al loro interno della loro organizzazione hanno un’intera business unit dedicata alla progettazione e alla realizzazione di macchine per la pasta e di linee produttrici complete per la pasta.

Un’ industrializzazione tailor made

A differenza di quanto si possa pensare, i macchinari e gli impianti per la pasta non vengono venduti in maniera standardizzata a tutte le aziende che ne hanno necessità. Anzi, queste macchine sono totalmente studiate sulla base delle definite e specifiche esigenze del singolo cliente, in modo da poter personalizzare quanto più possibile il prodotto alle precise necessità di chi lo acquista.

Si tratta, dunque, di un lavoro molto accurato, addirittura certosino, quello della progettazione di un macchinario, che viene eseguito da tecnici professionisti i quali cercano di offrire alla singola azienda un mezzo di produzione basato sui loro termini di volumi di produzione e sulle richieste caratteristiche del prodotto finale.

Insomma, nonostante il mondo si trasformi di minuto in minuto, su una cosa possiamo ancora contare: la buona qualità della pasta.